Un tuffo nella storia delle terme di Curinga
Le terme romane
Risalenti al I secolo d.C., le terme erano il luogo dove gli antichi Romani rigeneravano corpo e spirito.
Le terme di Acconia di Curinga
Un luogo dove gli antichi Romani si rigeneravano corpo e spirito: le terme di Acconia di Curinga, un gioiello archeologico che ci riporta all’epoca imperiale.
Risalenti al I-II secolo d.C., le terme si estendono su 1000 metri quadrati, recentemente ampliati a 2000.
Varcato l’ingresso, si accedeva all’ampio atrio, cuore pulsante del complesso, da cui si diramavano i vari ambienti. Il frigidarium, il più grande, era un ambiente maestoso con vasche d’acqua fredda e nicchie con statue di divinità. Il tepidarium, con temperatura intermedia, era l’anticamera del calidarium, dove il corpo si acclimatava al calore intenso.
Il calidarium era il cuore pulsante delle terme: qui si trovavano le vasche di acqua calda e la sauna, il laconicum. Un corridoio permetteva di alimentare i forni che riscaldavano l’acqua e l’aria, mentre un sistema di canalizzazione garantiva un flusso costante di acqua fresca.
Le terme di Acconia erano un gioiello architettonico, impreziosito da mosaici, marmi pregiati e statue. Oggi, sono un sito archeologico di grande valore, un luogo di memoria che ci permette di rivivere l’atmosfera di un’epoca lontana.













